Nel retail non manca il lavoro. Manca il coraggio di scegliere.

Qualche giorno fa stavo osservando il lavoro in un punto vendita.

Persone impegnate ovunque.

Controlli, verifiche, report, sistemazioni. comunicazioni.

Tutti stavano lavorando eppure la sensazione era strana.

Più osservavo la scena, più mi rendevo conto che il problema non era la mancanza di attività.

Semmai il contrario: ce ne erano troppe.

Nel retail, quando qualcosa non funziona, la risposta sembra essere quasi sempre la stessa.

Aggiungere!

Un nuovo report, una nuova procedura, un nuovo controllo, una nuova riunione.
Una nuova richiesta ai punti vendita.

Come se il problema fosse che le persone fanno troppo poco.

Dopo quasi quarant’anni trascorsi tra negozi, direzioni commerciali e organizzazioni complesse, ho imparato che raramente un’azienda rallenta perché mancano attività.

Più spesso rallenta perché nessuno ha il coraggio di eliminarne alcune.

Negli anni abbiamo costruito organizzazioni che continuano ad accumulare.

Ogni progetto si aggiunge al precedente, ogni controllo si somma a quelli esistenti, ogni richiesta trova spazio nell’agenda di qualcuno.

Ma quasi mai ci si ferma a chiedersi se ciò che esisteva prima sia ancora davvero necessario.

Così il sistema cresce, non sempre in efficacia ma sicuramente in complessità.

E quando la complessità aumenta, accade qualcosa che tutti conosciamo.

Le persone corrono di più, le mail aumentano, le riunioni aumentano, le verifiche aumentano, le comunicazioni aumentano.

Ma il tempo per osservare il cliente diminuisce, il tempo per stare sul negozio diminuisce.

Il tempo per decidere diminuisce.

E soprattutto diminuisce la capacità dell’organizzazione di concentrarsi su ciò che genera davvero valore.

Per il cliente, per il punto vendita, per la vendita, per le persone.

Molte aziende oggi non soffrono per mancanza di competenze.

Non soffrono nemmeno per mancanza di impegno.

Soffrono perché sono diventate incapaci di scegliere.

Perché aggiungere è semplice, sottrarre è difficile.

Aggiungere non crea conflitti, sottrarre significa decidere.

E decidere significa assumersi una responsabilità.

Forse il vero tema del retail dei prossimi anni non sarà come lavorare di più.

Forse sarà come liberare spazio per tornare a lavorare meglio.

Per questo una delle domande più importanti che un’organizzazione dovrebbe porsi è molto semplice:

se domani dovessimo ricostruire tutto da zero, quante delle attività che svolgiamo ogni giorno decideremmo davvero di mantenere?